-usando pezzi di carta imbevuta in acqua, poi strizzata e facendola aderire alla superficie di lavoro con della colla
-realizzando un impasto triturando la carta e mescolandola con la colla
Con l’impasto si può procedere alla lavorazione realizzando varie forme, i pezzi di carta invece hanno bisogno di un supporto dove aderire come del cartone, una rete metallica o un palloncino di gomma.
Una volta che si sarà seccata la carta pesta può esser ulteriormente lavorata, o lisciando la superficie con carta vetrata o foderandola con altre carte, come carta velina di vari colori o carte decorate con la tecnica del decoupage, oppure può esser dipinta con tempere o acrilici.
Ingredienti
giornale vecchio
acqua
colla vinilica
farina o gesso
1--> 4 ) ho preso il giornale e l'ho spezzettato in piccoli pezzi e li ho messi in acqua. Ci possono stare da un paio di ore a una settimana (senza puzzare); più tempo restano in ammollo più la pasta viene omogenea e si riesce a lavorare/tritare con il mixer.Ho preso la carta e l'ho strizzata (foto 4) e messa nel mixer.
Per circa 500-600 gr di carta bagnata ho aggiunto sui 150 gr di farina e sui 150-200 gr di colla e ho avviato il tritatutto finchè non si è formato un impasto omogeneo. Qualche pezzo di giornale è rimasto un po' integro ma non ha causato problemi.
Aggiungo la farina perchè quando l'impasto è tritato e diventa praticamente una pasta e quando asciuga perde molto volume. La farina impedisce che si rinseccoli troppo mentre asciuga e quindi gli fa mantenere la forma.
Se fate la cartapesta con giornale lasciato poco a bagno e senza tritare con strumenti meccanici ma a mano non c'è bisogno di aggiungere la farina.
Trovo però che l'uso di un aggeggio diminuisca i tempi e si faccia prima.
Oltre al mixer si può usare anche il frullino a immersione!Dal secchione (prima immagine foto n° 3) ho preso direttamente la carta con l'acqua e l'ho messa nel contenitorino (n° 1) e l'ho frullata (n° 2); dopo ho preso un colino e via via ho eliminato l'acqua fino a ottenere un primo impasto strizzabile con la mano (n° 4) e poi l'ho messa in un contenitore e ho aggiunto la colla e la farina.
A dire il vero ho frullato direttamente dentro il secchio la prima volta che lo feci eliminando quindi molti piccoli passaggi. Adesso però uso sempre il mixer.

Questo è l'aspetto dell'impasto che si ottiene se la carta resta in bagno molti giorni e viene poi frullata
A questo punto si può usare l'impasto per fare quello che si vuole, in questo caso palline!!Per fare le palline prendo una noce di impasto e poi la lavoro, prima con le dita per ottenere un abbozzo e poi metto la quasi pallina tra i palmi delle mani e senza esercitare troppa pressione muovo le mani facendo come dei cerchi nel solito verso ma asincrone (tipo quando fa freddo e si strusciano le mani l'un l'altra per scaldarle), via via osservo la forma della pallina e regolo l'inclinazione dei palmi o la velocità per ottenere una palla sempre più tonda.

Ecco le palline lasciate ad asciugare!
Le ho appoggiate su un foglio di carta da forno così non si appiccicano.
Dopo qualche giorno si asciugano quindi le posso usare o bucare.
Per usarle come elementi di una collana tubolare di stoffa si lasciano così senza fare altro, se invece le volete infilare vanno forate, io uso una punta sui 3 mm, o più a seconda del tipo di filo che userò, e poi colorate e smaltate per proteggere la tinta il più possibile dalle botte e scalfitture.

Con la tecnica del decoupage ho realizzato queste collane. Ho preso le palline di carta pesta e le ho rivestite tutte con carta, alcune con carta di giornale scegliendo appositamente i ritagli e altre con carta velina che poi ho decorato con i colori acrilici e uno screpolante.

4 commenti:
Fantasticheeeee!!!!!!
BELLISSIME!!!
MAGARI QUALCHE VOLTA CI PROVO...IO DI SOLITO USO DEGLI STAMPI MA ANCHE QUESTE SONO FANTASTICHE!!
anche io da poco ho iniziato a usare gli stampini!!
vengono degli elementi davvero carini
grazie per il tutorial!
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